L'intelligenza artificiale apre nuove strade nel mercato dell'arte

22/06/2023
Gaia Romano

L'intelligenza artificiale (IA) sta dimostrando di avere un impatto significativo in molte industrie e settori, e in questo il mercato dell'arte non fa eccezione. L'utilizzo dell'IA nel contesto artistico sta aprendo nuove strade e offrendo opportunità sia agli artisti che agli acquirenti.

Uno dei modi principali in cui l'IA sta entrando nel mercato dell'arte è attraverso la creazione artistica automatizzata. Gli algoritmi di generazione di immagini e reti neurali possono essere addestrati per creare opere d'arte originali, che vanno dalla pittura alla scultura, alla musica e alla poesia. Queste opere generative possono essere vendute come opere d'arte digitali o stampate su supporti fisici. Questo apre la porta a nuovi artisti "algoritmici" e solleva interrogativi sul concetto di autorialità e originalità. L'IA può anche analizzare grandi quantità di dati visivi e rilevare schemi e tendenze che possono ispirare l'artista nella creazione delle proprie opere. Inoltre, le reti neurali possono apprendere i tratti distintivi di uno stile artistico specifico e generare nuove opere che imitano quel particolare stile. Ad esempio, l'IA può essere addestrata su opere di artisti famosi come Van Gogh o Picasso e poi creare dipinti originali che sembrano essere stati realizzati da questi maestri. Questa capacità di generare opere artistiche "in stile" solleva importanti domande sul concetto di originalità e autenticità nell'arte. L'IA non si limita solo a sostituire gli artisti, ma può anche lavorare in sinergia con loro. Alcuni artisti utilizzano l'IA come uno strumento con cui interagire, creando opere d'arte collaborative. Ad esempio, un artista può fornire input visivi o concettuali a un algoritmo di apprendimento automatico e poi elaborare e trasformare gli output generati dall'IA in opere d'arte finali. Questo tipo di collaborazione ibrida tra umani e macchine apre nuovi percorsi esplorativi e incoraggia una riflessione sul ruolo dell'artista nell'era digitale.

L'IA può trasformare anche l'esperienza di fruizione delle opere d'arte. Grazie alla realtà virtuale e alla realtà aumentata, gli spettatori possono immergersi in opere d'arte virtuali interattive ed esplorare ambienti digitali creati da algoritmi. Questo offre una nuova dimensione all'esperienza artistica, consentendo al pubblico di interagire direttamente con l'opera e di personalizzarla secondo le proprie preferenze. Inoltre, l'IA può essere utilizzata per fornire informazioni e contesto aggiuntivi alle opere d'arte, arricchendo la comprensione e l'interpretazione degli spettatori.

Arrivando invece al punto focale di questo articolo, e tralasciando volutamente i risvolti etici della questione, possiamo affermare che l'intelligenza artificiale può anche influenzare il sistema di valutazione e vendita delle opere d'arte. Gli algoritmi di analisi dei dati possono essere utilizzati per estrarre informazioni sulle tendenze di mercato, sul valore delle opere e sull'identificazione di potenziali investimenti artistici. Inoltre, l'IA può facilitare la gestione delle collezioni d'arte, aiutando i curatori a organizzare e catalogare le opere, nonché a proporre suggerimenti e connessioni tra artisti e stili simili.

Nonostante ciò, attualmente su ChatGPT ci sono evidenti lacune sull’argomento tanto che, testandolo sull’andamento dei prezzi delle opere di Picasso, ci siamo visti rispondere così:

“Come modello di linguaggio, non ho accesso a dati in tempo reale o alle informazioni più recenti sull'andamento del mercato delle opere d'arte di Picasso. Il mercato dell'arte è un ambiente complesso e in continua evoluzione, influenzato da una serie di fattori […] Tuttavia, per avere una visione accurata dell'andamento attuale del mercato delle opere di Picasso e delle loro valutazioni, è necessario fare riferimento a report specializzati, consultare esperti del settore e monitorare gli aggiornamenti del mercato dell'arte contemporanea.”

Possiamo quindi concludere notando come l’IA non si senta sicura in questo settore così particolare ed usa quindi la sua intelligenza per suggerire di rivolgersi ad un professionista.

Foto:Ars Electronica / Birgit Cakir