
Prima, e cioè solo pochi mesi fa, è arrivata Deodato Island: il primo luogo nel metaverso incentrato sull’arte dove è possibile visitare mostre, chiedere aiuto agli assistenti di galleria e molto altro; poi la Deodato.gallery ha deciso con il nuovo anno di tentare un’altra grande sfida: quotarsi in borsa. E ce l’ha fatta.
Il 25 gennaio 2023 è stata quindi la giornata di apertura della borsa italiana con una nuova matricola, non la prima in questo ambito ma sicuramente la prima dopo molti anni, quasi ventitre. La società può così iniziare la negoziazione delle proprie azioni ordinarie e dei warrant sul mercato Euronext Growth Milan (EGM), il mercato di Piazza Affari dedicato alle piccole e medie imprese e alle società ad alto potenziale di crescita.
Ripercorriamo le tappe della società:
Deodato Arte è nata da un progetto di Deodato Salafia nel 2010, come galleria di arte contemporanea nel cuore di Milano. Nel 2015 la società inizia a prendere forma, diventando Deodato.gallery s.r.l. e iniziando al contempo ad aprire diverse sedi in Italia e all’estero. Alcune con il nome Deodato, altre prendono un nome diverso ma il brand rimane inconfondibile. Nel 2020 viene acquisita la Galleria Wunderkammern (Roma/Milano) e nel 2022 è fondato Love Spot Galleries, network in franchise di gallerie d’arte. Il focus principale è e rimane la street art e la pop art. Nel 2023 poi il grande salto: la quotazione in borsa accompagna la nascita della Deodato.gallery S.p.A
Sono state così emesse 4.299.000 azioni ordinarie, ed il collocamento è stato compiuto con successo, riuscendo infatti a raccogliere 2,2 milioni di euro circa, con una domanda di quasi 2,3 volte l’offerta. Contestualmente sono stati anche emessi 4.299.000 Warrant, cioè 1 per ogni azione detenuta.
Ogni azione è stata proposta con il prezzo 0,5 euro ciascuna, livello minimo della forchetta di prezzo indicativa. Possiamo quindi calcolare che, al netto delle spese e commissioni, il ricavato netto dell’Ipo è stato di 1,7 milioni. Mentre la capitalizzazione di mercato della società post collocamento, calcolata sulla base del prezzo di offerta, è pari a circa 15,6 milioni di euro, con un flottante pari al 13,72%.*
Tale flottante decisamente basso ha sicuramente il potenziale per aumentare, anche se non in tempi brevi ed è questo che potrebbe scoraggiare possibili investitori e diminuire l’interesse degli esperti. Sono questi numeri che sicuramente andranno analizzati nel tempo. Ma con questo passo non è solo l’arte a sposare le leggi della borsa e di un mercato ben strutturato: perché si, di investimenti si parla ma non dobbiamo dimenticare che in realtà è il mercato ad essere invaso dall’arte. E Deodato lo dimostra, non solo con una strategia di business che elude il classico andamento di una galleria ma rendendo il giorno del suo ingresso in borsa una performance artistica e, grazie all’aiuto dello street artist Mr. Savethewall, Piazza Affari è stata infatti riempita con i suoi ranocchi in pieno stile businessman.
Infine chiudiamo il cerchio con l’ultimo primato della Deodato.gallery che, oltre ad essere stata la prima società quotata quest’anno alla borsa di Milano, è stata anche la prima la cui quotazione ha avuto luogo anche nel Metaverso, trasmessa in streaming grazie alla piattaforma Lieu.City.
*Fonte finanza.lastampa.it